Cambio fornitore
Come avviene il cambio fornitore?
Il passaggio di fornitore oggi avviene in maniera molto semplice e con tempi che sono definiti dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Servizio Idrico (AEEGSI). Un consumatore che decide di cambiare il fornitore di energia elettrica si deve occupare unicamente di sottoscrivere il nuovo contratto. È compito del fornitore che subentra comunicare la volontà di recesso del cliente al vecchio fornitore, che gestirà la richiesta da un punto di vista amministrativo e tecnico.
Quali sono le caratteristiche del cambio fornitore?
- Il cambio fornitore nel mercato libero è totalmente gratuito;
- Non esistono penali quando lasci il vecchio fornitore se non espressamente indicate nel contratto sottoscritto;
- Il cambio NON prevede nessuna; interruzione delle forniture di energia elettrica.
- NON occorre sostituire il contatore;
- L’energia elettrica fornita resta la stessa. A cambiare infatti è la società di vendita e non la società distributrice.
Quali sono i dati da comunicare per il cambio fornitore?
Ecco quali informazioni e documenti bisogna fornire al nuovo fornitore per emettere il contratto:
- Un documento d’identità in corso di validità;
- Il codice fiscale e/o eventuale PIVA;
- Il codice POD per l’energia elettrica o codice PDR per il gas;
- Una bolletta del fornitore attuale;
- Il codice IBAN, se si ha intenzione di attivare la domiciliazione bancaria;
- Documento o equivalente dichiarazione che attesti il legittimo possesso/detenzione dell’immobile (es. contratto di locazione, di acquisto, di usufrutto).
Quali sono i tempi previsti per il cambio fornitore?
I tempi tecnici necessari per il cambio di fornitura non dipendono dal fornitore ma sono stabiliti dall’AEEGSI.
Per il passaggio effettivo al nuovo venditore occorrono normalmente da uno a due mesi. I cambi venditore vengono eseguiti di norma il primo giorno di ogni mese; se il nuovo venditore (venditore entrante) attiva la procedura di switching entro il giorno 10 di un dato mese, il cambio decorrerà dal primo giorno del mese successivo, altrimenti slitterà di un mese.