Bando Rinnovabili Basilicata 2026: fino al 100% a fondo perduto per il tuo impianto

Se vivi in Basilicata e stai pensando di installare un impianto fotovoltaico, una pompa di calore o un sistema di accumulo, questa è la tua occasione!
La Regione Basilicata ha riaperto lo sportello per i contributi a fondo perduto destinati all’installazione di impianti da fonti rinnovabili nelle abitazioni lucane. Un’opportunità concreta, con fondi significativi e incentivi che possono coprire gran parte dell’investimento.

In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: cos’è il bando, chi può accedervi, quali impianti rientrano negli incentivi e quali vantaggi puoi ottenere.

Cos’è

È un avviso pubblico promosso dalla Regione Basilicata che mette a disposizione contributi a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili in unità immobiliari private.
La dotazione finanziaria complessiva è di 24 milioni di euro, distribuiti su tre finestre temporali: 2026, 2027 e 2028. Si tratta di uno strumento pensato per accompagnare i cittadini lucani verso la transizione energetica, riducendo i costi di installazione e i consumi legati alle fonti fossili.

Chi può accedere

Il bando prevede due figure principali:

  1. Il beneficiario è una persona fisica o un condominio che soddisfa i requisiti previsti dall’Avviso. È colui che mette a disposizione l’immobile, rilascia le autorizzazioni all’installatore e si impegna a rinunciare al Bonus Gas regionale per 10 anni dalla realizzazione dell’impianto.
  2. L’esecutore è l’installatore incaricato dal beneficiario di realizzare l’impianto. Oltre all’installazione, ha anche un ruolo operativo nella procedura: compila e invia la domanda di contributo tramite la piattaforma online dedicata.

Quali impianti sono finanziati

Tra gli interventi principali rientra l’installazione di impianti fotovoltaici o microeolici. A questi impianti può essere abbinato anche un sistema di accumulo, ovvero una batteria che consente di immagazzinare l’energia prodotta durante il giorno per utilizzarla quando serve, ad esempio nelle ore serali o nei momenti di minore produzione.
Il bando prevede, inoltre, il finanziamento delle pompe di calore. È importante però sottolineare che le pompe di calore non possono essere installate da sole: per essere ammissibili al contributo devono essere sempre abbinate a un impianto fotovoltaico o microeolico, così da garantire che l’energia utilizzata provenga da fonti rinnovabili.
Tra gli interventi finanziabili rientra anche il solare termico, una tecnologia che sfrutta l’energia del sole per produrre acqua calda sanitaria, contribuendo a ridurre ulteriormente i consumi energetici domestici.

Importo del contributo

Il contributo previsto è pensato per coprire sia le spese tecniche e amministrative sia l’acquisto e l’installazione degli impianti.

È composto da due parti:

  • Una quota fissa di 500€, dedicata a coprire le spese burocratiche
  • Una quota variabile, che dipende dal tipo di intervento.

Il contributo totale, comunque, non può superare determinati massimali, pensati per garantire un sostegno equo ma sostenibile.

Massimali di spesa

Per chi interviene su una singola abitazione o su un’unità indipendente, i tetti massimi del contributo sono i seguenti:

  • Fotovoltaico o microeolico singolo: fino a 5.000€
  • Sistema di accumulo singolo: fino a 5.000€
  • Fotovoltaico + accumulo insieme: fino a 7.500€
  • Pompa di calore abbinata a un impianto elettrico: fino a 7.500€
  • Solare termico: fino a 2.500€

Per i condomini gli incentivi sono più consistenti:

  • Acquisto e installazione di impianti fotovoltaici: fino a 10.000€
  • Installazione congiunta di fotovoltaico e sistemi di accumulo: fino a 15.000€

Le finestre temporali per presentare la domanda

Per accedere al bando sono previste tre finestre temporali distinte, distribuite tra il 2026 e il 2028. Ogni finestra identifica il periodo entro cui è possibile presentare la domanda e la relativa scadenza per la rendicontazione degli interventi.
La prima finestra, dedicata all’annualità 2026, sarà aperta dal 1° aprile 2026 al 30 aprile 2026, con scadenza per la rendicontazione fissata al 30 settembre 2026.
La seconda finestra, collegata all’annualità 2027, sarà invece disponibile dal 1° giugno 2026 al 30 giugno 2026. In questo caso, gli interventi dovranno essere rendicontati entro il 31 gennaio 2027.
Infine, la terza finestra, relativa all’annualità 2028, sarà aperta dal 1° giugno 2027 al 30 giugno 2027, mentre la rendicontazione dovrà essere completata entro il 31 gennaio 2028.

Attenzione: procedura a sportello
È importante ricordare che le domande vengono valutate con procedura a sportello, ovvero in ordine cronologico di presentazione.
Questo significa che le richieste vengono accolte fino ad esaurimento delle risorse disponibili per ciascuna annualità. Non sono previsti scorrimenti di graduatoria oltre il limite dei fondi stanziati.

Per questo motivo è fondamentale presentare la domanda il prima possibile, così da aumentare le possibilità di accesso al contributo.

Vantaggi per le famiglie lucane

Il beneficio va ben oltre il semplice risparmio sull’installazione: grazie ai contributi fino al 100% a fondo perduto, molte famiglie possono installare un impianto rinnovabile senza sostenere costi diretti. Allo stesso tempo, produrre energia direttamente in casa riduce la dipendenza dal mercato elettrico e tutela dai rincari in bolletta. Gli impianti rinnovabili, inoltre, aumentano il valore dell’immobile, rendendolo più appetibile sul mercato. Infine, scegliere fonti di energia pulita significa contribuire concretamente alla riduzione delle emissioni, a vantaggio delle generazioni future e dell’intero territorio lucano.

Il supporto di Re-Charge: dal progetto all’incentivo

Accedere a un bando pubblico può sembrare complicato: moduli da compilare, dati tecnici da raccogliere e scadenze da rispettare possono rendere la procedura poco chiara.
Per questo Re-Charge offre un servizio completo: si occupa di tutto, dalla presentazione della domanda alla messa in funzione dell’impianto, accompagnando le famiglie in ogni fase del percorso.
In questo modo l’intero processo diventa più semplice e sicuro, riducendo il rischio di errori e permettendo alle famiglie di ottenere l’incentivo senza preoccupazioni.
Contattaci oggi per una consulenza gratuita.

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